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大人気❤️プレミアムジェラート✨スイートポテト✨が、今日から出ています❣️
だんだんあたたかくなってきたので、ジェラートも美味しく食べられる季節になってきましたね◡̈♥︎ この機会に、ぜひどうぞ(人•ᴗ•♡) #ラコント #岐阜カフェ巡り #racconto #岐阜カフェ #アルバイト募集 #ジェラート#自家製ジェラート #岐阜市 #岐阜市モーニング #岐阜市グルメ #おいしいもの #スイートポテト #ゴトウヤドルチェラコント #gotoyadolceracconto


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L'OSTE #racconto #letteratura (9)...si assento' un attimo, prese alcune informazioni sul restauratore e tornò facendomi capire che potevo sporgere denuncia sia contro il restauratore (una loro vecchia conoscenza) sia verso chi me lo aveva presentato. Gli dissi che ci avrei pensato. "Dunque " conclusi mentre l'oste riempiva i bicchieri per la quarta o quinta volta, "come avrà capito, non posso fare a meno di lei e per quanto riguarda il posto dove poter restaurare i mobili, posseggo un magazzino dove potrà venire nelle ore che più le fanno comodo. Dopo aver visto i mobili lei stabilirà il prezzo e se vuole posso pagarle il lavoro anticipato. Non credo che mi avesse capito perché cominciò a farfugliare qualcosa fino a quando mi resi conto che era completamente ubriaco. Tornai la mattina dopo e quando entri notai subito che gli era scomparso il suo bel sorriso tranne un pezzettino rimasto attaccato al lato sinistro delle labbra. A guardarlo mi ritrovai a camminare in un pomeriggio di pioggia sotto degli alberi di pino a poca distanza da un mare agitato che non smetteva di sbuffare e brontolare dietro delle basse casette bianche con le facciate screpolate. Insomma, una visione triste e malinconica se dentro una di quelle case non ci fosse stata una ragazza che mi piaceva. Io e l'oste rimanemmo a guardarci per qualche decina di secondi, poi abbassammo entrambi lo sguardo sul bancone di marmo quasi nello stesso momento mettendoci a guardare le macchie che c'erano sopra. Ero sicuro che stavamo pensando tutti e due la stessa cosa. "Ma che cazzo di vita è mai questa?" pensavamo "Non si capisce chi sono le guardie e chi sono i ladri, quale compito ci è stato assegnato su questo pianeta prima che moriamo e perché prima di morire ingarbugliamo così bene le cose che la nostra breve vita si trasforma in una specie di gruviera rosicchiata dai topi. Le cose che veramente desideriamo e che sono la base della nostra esistenza e le uniche che possono farci felici e salvarci sono poche e abbastanza semplici, eppure ci giriamo intorno con il desiderio di prenderle senza prenderle perche qualche ipocrita filosofia ci ha detto che non si possono prendere....Guardiamo in..


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L'OSTE #racconto #letteratura (8).... l'oste aveva cominciato ad aprire la bocca in atto di meraviglia ma lo fermai subito. "Chiarisco per amore della verità, che il suddetto commerciante non è una cattiva persona, tutt'altro : è un tipo generoso, intelligente, sensibile, buon padre di famiglia, laureato con cento dieci e lode, purtroppo proveniente da famiglia piccolo borghese(non ho niente contro le famiglie piccolo borghesi), semi-benestante(non ho nulla contro quelle semi-benestanti) dalle idee ristrette (non ho niente contro la gente che ha le idee ristrette perché tutto è relativo) con padre impiegato in un ministero pieno di tic nervosi (rispetto gli impiegati e i loro tic nervosi) e madre professoressa di italiano ottima madre di famiglia." (Ho sempre amato il Decamerone) L'ex restauratore diventato oste mi riempi' nuovamente il bicchiere di vino non prima di aver riempito il suo privandolo subito di tre quarti del contenuto. Anche io svuotai il mio senza neanche accorgermene, e ripresi a parlare. "Abbiamo risolto la controversia facendo uno scambio di restauratori. Licenzio' uno dei suoi più bravi restauratori che venne a lavorare per me il quale, dopo aver immagazzinato un armadio del settecento in noce, una poltrona Luigi Filippo in mogano, quattro sedie, due comodini e un tavolinetto intarsiato e preso sessanta mila lire come acconto per restaurare il tutto, diede due giri di chiave al portone del magazzino e spari' dalla circolazione. Lo cercai per due settimane, poi feci presente all'antiquario che questa era una vera appropriazione indebita, ma lo stesso pomeriggio fui convocato al commissariato per minacce e insulti. Così, fui costretto a mostrare al commissario un pezzettino di carta, cioè la ricevuta che il restauratore mi aveva fatto con elencati i mobili che aveva preso per restaurare, l'acconto che gli avevo dato e il saldo che avrei dovuto dare una volta finiti. Gli dissi anche che se gli fosse sembrato opportuno, potevo telefonare ad un mio carissimo amico nipote di un famoso ministro della marina il quale avrebbe telefonato allo zio per risolvere più velocemente la questione. Il commissario si assento' un attimo, prese alcune inf


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L'OSTE #racconto #letteratura (7)... Un piccolo uomo con un grembiule azzurro annodato alla vita che rideva felice dietro una lastra di marmo bianco spessa quattro centimetri e dietro di lui un enorme frigorifero di legno scuro pieno di bottiglie ed altre cose. La parete alla mia sinistra, adiacente al frigorifero, era completamente tappezzata di bottiglie di vino di tutte le marche e tra il frigorifero e la parete c'era uno spazio vuoto che arrivava fino al soffitto senza porta che conduceva in un piccolo locale del retro con un lucernario posto poco sotto al solaio e una lunga scala sulla destra che scendeva nel sottoscala. Anche la parete sulla mia destra arrivava fino al soffitto con il suo carico di bottiglie di ogni genere, mentre la vetrina alle mie spalle, mostrava dei cestini pieni di qualcosa su dei ripiani di cristallo. "Lo so che non può" dissi con uno sguardo estremamente comprensivo, ma io ho urgente bisogno che lei mi lucidi una credenza a due sportelli e due comodini che devo consegnare la settimana prossima. Ho avuto un problema con un laureato che invece di costruire case sui fiumi come fece Frank Iloid Wraight e diventare famoso in tutto il mondo, si è messo a vendere credenzine inglesi di cartapesta che va a prendere direttamente a Londra. Immensi tir con motrice e rimorchio passano da Dover a Calais è da li, dopo aver attraversato la Francia, arrivano a Roma dove sono obbligati a fermarsi allo scalo di S. Lorenzo per essere controllati dalla dogana. Da questo suo strano hobby ci ricava un sacco di soldi e da li è scaturita la mia rovina perché, dal momento che non aveva restauratori sufficienti per restaurarli, casualmente, ha incontrato l'unico restauratore veramente in gamba che possedevo il quale non ci ha pensato due volte a mollarmi per servire un padrone laureato pieno di boria e per giunta senza nessuna esperienza. " Feci una breve pausa per meglio fargli comprendere quanto fosse grave la situazione. "Così sono restato senza restauratori e quando mi sono lamentato con l'antiquario, questo si è mostrato comprensivo e gentilissimo facendomi scrivere dall 'avvocato" L' oste aveva cominciato ad aprire la bocca in atto di meraviglia ma..


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L'OSTE#racconto #letteratura (6)....una mappa del tesoro nascosta dentro ognuno di esse che arrivava da un passato che si era trasformato in un cappio o in un uncino o un retino che le aveva ripescate in un universo rotante che si raggomitolava su se stesso come una lumaca ogni settanta miliardi di anni per farci capire il vero significato delle cose. Se non leggiamo, se non sfogliamo un libro fatto di carta, possiamo impazzire circondati dal nulla, morire facendo sogni assurdi di ricchezza che ci impoveriscono sempre di più, che ci isolano da noi stessi e dagli altri o impazzire sommersi da multe, ingiunzioni di pagamento, sfratti esecutivi, tasse di ogni genere e su ogni cosa; veri assaggi di inferno sulla terra prima di arrivare a destinazione in quello dell'aldila. Fili della luce staccati per morosita', idem per l'acqua, tasse sulle insegne, tasse sulle tende, tasse sull'ombra che le tende proiettano sul marciapiede, sanatorie fiscali.. Non è così? Quindi bisogna leggere. Lei che ha un piccolo negozio ne sa qualcosa. Una fuga verso l'ignoto di gente che impazzisce inseguita da cartelle esattoriali che anche se hai pagato alle volte non risultano e devi cercare, cercare, cercare...dentro borse e cartelle..." Avevo finito di bere il mio bicchiere di vino così il piccolo oste lo riempi' nuovamente assieme al suo. "Io leggo molto" mi confido' con un sottile filo di voce. "Cercare, cercare, cercare..." Mi bloccai e lo guardai fisso negli occhi "Questo mi fa molto piacere, sapevo che avrei trovato l'uomo giusto, sono venuto da lei perché ho bisogno che mi restauri alcuni mobili importanti..." Mi guardo' stravolto come uno che esce da un lungo incubo. "Non posso" disse semplicemente assumendo un'aria seria e distogliendo lo sguardo dal mio dopo avermi fissato per qualche secondo con degli occhi stranamente vuoti. Sapevo che non poteva, e come avrebbe potuto rimettersi a lucidare e a ricucire mobili antichi avendo una attività da mandare avanti? Ma mi aveva ascoltato, questo era importante. Mi domandai perché ero rimasto dentro quel piccolo negozio per tanto tempo. Sicuramente perché l'oste mi era simpatico. Un piccolo uomo con un grembiule azzurro annodat


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L'OSTE #racconto #letteratura (5)..."Poi, dopo qualche anno, ho capito che il mondo, cioè le persone che camminano sulla crosta terrestre, hanno bisogno di cultura," continuai, "di leggere libri di ogni genere : cartoline, pezzi di carta trovati per terra, vecchi faldoni di avvocati pieni di cause, agende scolastiche piene di cuoricini , diari di giovinette e giovinetti che ti aprono mondi sconosciuti. Tutto! bisogna leggere di tutto! dalla bibbia ai fumetti compreso Candido e Zadig di Voltare e il suo meraviglioso trattato sulla tolleranza, Capitan Fracassa, i gioielli indiscreti di Diderot, la monaca di Monza, le confessioni delle monache, i romanzi erotici dell'epoca illuminista, il santo vangelo, i papiri del mar morto, le tavolette Sumere dove è descritto il diluvio universale, i Veda che parlano della creazione dell'universo, il "Popol Vhu" la bibbia Maya che descrive la terra vista dall'alto quando era sommersa completamente dall' acqua... " ripresi fiato e lo guardai, si stava riempiendo un'altro bicchiere di vino e aveva riempito il mio. Ripresi a parlare "Le teorie di Einstein, quelle di Sigmund Freud e Gustave Young, il ramo d'oro di Frazer, il tramonto dell'occidente di Spengler, la geometria non Euclidea di Lobacewscki, le macchine meccaniche di Erone, i pensieri di Pascal, quelli di santo Agostino e di S. Paolo, Zanna bianca di Jack Londra, il Giornale di una crociera fatta nell'oceano Pacifico negli anni 1812-1813-1814 dal capitano americano David Porter...." Tutto bisogna leggere, anche poche righe, non ha importanza, ma tutto! bisogna confrontare dalla a alla zeta tutto lo scibile umano fino a quando non si muore, perché, solo un momento prima di morire capiamo che al 51% siamo stati sempre imbrogliati, ingannati, vilipesi, che potevamo essere liberi e felici se solo avessimo letto qualcosa, (anche i fumetti), se avessimo fantasticato, acquistato cose assurde che non ci servivano a niente, riempito cassetti di cianfrusaglie tutte di scarso o di nessun valore ma ognuna con un timbro stampato sopra, un messaggio subliminale da darci, una mappa del tesoro nascosta dentro ognuno di esse che arrivava da un passato che si era trasformato in un


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L'OSTE #racconto #letteratura...(4) "Il for-men italiano sotto il quale lavoravo, una bravissima persona, mi diede due settimane per andare e tornare così, dopo aver messo piede in Italia e dato a mia madre il consiglio che mi aveva richiesto, stavo per ripartire quando si sono presentate altre circostanze sfavorevoli che mi hanno fatto perdere l'aereo costringendomi, dopo alcune peripezie, a rimanere a Roma dove ho intrapreso, per uno scherzo del destino, il mestiere, di mercante di arte. Cioè, mi spiego meglio; di uno che sta seduto davanti ad un oggetto più o meno di valore aspettando che qualcuno lo acquisti per mettere la pentola sopra il fuoco. All'inizio mi sembro' una cosa ridicola, mi creda, per uno come me che a undici anni aveva già scoperto che le immagini viaggiavano nei fotoni della luce e che le onde sonore potevano misurare la profondità della terra. Senza parlare della macchina dei sogni capace di proiettare su uno schermo le ombre indistinte che vagano nella nostra mente quando dormiamo tanto per verificare se le persone mentivano o meno. Mi accingevo a costruirla aiutato da un mio amico, quando questo, purtroppo, e con mio grande dolore salto' in aria per un esperimento di chimica che stava eseguendo in uno scantinato". Quella fu veramente una grande perdita per l'umanità ma nessuno se ne accorse." Lo osservai attentamente per vedere come reagiva difronte a dei ragionamenti tanto assurdi e bislacchi che pure avevano una importanza fondamentale per sondare il suo carattere. "Il negozio, come le ho detto, è a pochi passi da porta Metronia." L'oste mi guardava un po' confuso cominciando stranamente a dondolare a destra e a sinistra dietro il bancone come l'asta di un pendolo e a passarci sopra lo straccio per pulire delle macchie inesistenti. Compresi che era un uomo pratico, ma non avendo smesso di sorridere , era anche un uomo che amava la fantasia, aperto e tollerante e la sua espressione di comprensione era andata migliorando mano mano che io parlavo. Senza che me ne accorgessi, mise due bicchieri sul bancone e li riempi' di vino bianco spingendone uno verso di me. Presi il bicchiere e ne vuotai la metà. "Poi, dopo qualche anno, ho capi


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Prima di andare a dormire dedico questo racconta alla Donna medusa.
L'ho conosciuta che aveva i dread ed a dirla tutta, non era poi così distante dal primo dipinto.
Ha la passione per le meduse, ama tatuare, creare, modificare, dipingere. Ancora ora non so come classificarla.
Una ribelle, un'anticonformista, una donna che non te le manda a dire: leggiadra come una medusa, pungente come i tentacoli di quest'ultima. A volte persino letale.
L'ho conosciuta grazie ad un video, una manifestazione per dei compagni e da lì siamo diventate amiche. Spesso la trovo a ballare ed è sempre un piacere.
Ha una medusa tatuata sulla testa, ora è rasata.
È una tipa tosta, ne ha passato molte nella vita e non so perché mi abbia presa nelle sue grazie, quando i pischellini come me non è che le vadano molto a genio. Ed io per ringraziarla le dedico questo semplice racconto, anche se poi abbiamo molti progetti in programma.
Ama gli animali, una tipa old school, una Donna dall'energia prepotente e pesantemente positiva.
La Donna medusa, ti pietrifica con lo sguardo, sa essere cattiva e prepotente, se la fai arrabbiare aspettati di sucare duro. Una Donna che ha tanto da raccontare e presto, insieme lo faremo, la mia amica medusa... Lei che combatte per gli ultimi ed i disadattati come siamo noi, lei che comprende perché c'è passata prima. Lei che è semplicemente unica... Leggera come una medusa, elettrica come quest'ultima.

#sucateduro #medusa #raccontisenzanome #notte #amica #friend #goodnight #buonanotte #bonnenuit #buenasnoches #love #amore #hola #hello #ciao #salut #gramoftheday #picoftheday #follow #followforfollow #power #followme #racconto


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Impatto. Un buco nel cielo. Accadeva sul serio e l’onda d’urto, prima di radere al suolo ogni cosa,diede un istante per pensare. Pensare a come tutto fosse andato storto, all’enormità inimmaginabile che aveva di fronte e alla montagna, soprattutto alla montagna, passata da partea parte come fosse burro, roccia squagliata che s’impennava per chilometri, un giorno perfettoviolentato in un attimo. Se ne andò con poche, nette sensazioni: un blocco in gola, il suono che ammutoliva, e una vista mozzafiato.
[racconto breve]
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#racconto #raccontobreve #narrativa #copywriter #raccontarestorie #scrittore #italiancopywriter #copy#copywriting​ ​#content#puntoeacopy #storia  #storiabreve #scrittura #scrivere #writing #reading #lettura #leggere #ispirazione #photo #montagna #mountain #winter #storytelling #digital #web #contenuti #comunicazione #comunicazionevisiva


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Impatto. Un buco nel cielo. Accadeva sul serio e l’onda d’urto, prima di radere al suolo ogni cosa,diede un istante per pensare. Pensare a come tutto fosse andato storto, all’enormità inimmaginabile che aveva di fronte e alla montagna, soprattutto alla montagna, passata da partea parte come fosse burro, roccia squagliata che s’impennava per chilometri, un giorno perfettoviolentato in un attimo. Se ne andò con poche, nette sensazioni: un blocco in gola, il suono che ammutoliva, e una vista mozzafiato.
[racconto breve]
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Impatto. Un buco nel cielo. Accadeva sul serio e l’onda d’urto, prima di radere al suolo ogni cosa,diede un istante per pensare. Pensare a come tutto fosse andato storto, all’enormità inimmaginabile che aveva di fronte e alla montagna, soprattutto alla montagna, passata da partea parte come fosse burro, roccia squagliata che s’impennava per chilometri, un giorno perfettoviolentato in un attimo. Se ne andò con poche, nette sensazioni: un blocco in gola, il suono che ammutoliva, e una vista mozzafiato.
[racconto breve]
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👰🤵Quanto è grande l'#amore di due #sposi? Catturarlo tutto all'interno di uno scatto non è semplice, noi ci proviamo offrendovi il #racconto della vostra giornata #speciale 📖

#amarcordweddings #wedding #weddingday #photo #instaphoto #instawedding #matrimonio #love #bridesmaids #bride #groom #moglie #marito #married #justmarried #dress #weddinggown


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Improvviso - L'opera ambita.


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#illustrare un #racconto , una #fiaba é un compito arduo e pieno di insidie: è un lavoro di colui che é stato bambino rivolto a #bambini e a loro deve parlare, ma allo stesso tempo deve attirare la curiosità del #genitore che, privato della fantasia dal tempo che scorre, deve trovare un interesse in quel libro sfogliato distrattamente per valutare se adatto. E se questo primo passo risultasse efficace, colui che da colore e forma alle parole dovrà fare in modo che quell'adulto distratto si innamori di tali immagini riviste ogni sera prima del bacio della buona notte. #illustrazione #arte #disegnare #libri #magia #racconti #fantasia #zavrel #ilpaesedellefiabe


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Quando ti vedi il #tempo sfuggire tra le mani,
gli #attimi volare come un soffio di vento,
la #gente passare dalla tua vita come quando stai fermo ad un incrocio aspettando il semaforo verde.
Quando ti accorgi che la #vita sta passando e insieme ad essa anche tu.
Quando ti guardi intorno e vedi sempre le stesse #persone,
ma con altri volti.
con l'aria di #stanchezza,
di chi ha vissuto una vita a pieno e adesso vorrebbe solo godersi la sua vecchiaia nella #tranquillità!
Quando guardi sempre gli stessi #occhi,ma lo sguardo non è più lo stesso.
Quando guardi ad un'espressione che è quella di una vita,
ma non prova più le stesse #emozioni .
Quando ti volti indietro per vedere quanta #strada hai fatto e non vedi più il punto di #partenza.
Quando ti fermi e sei solo tu con i tuoi #pensieri e ti accorgi che mentre tutto scorre,
tu non puoi fare niente,
se non restare a guardare,
come se fossi lo #spettatore di un film. Perché gli #anni passano,
le persone invecchiano,
i #ricordi sbiadiscono,
le #rughe aumentano,
i #sogni si infrangono,
gli attimi volano,
i #sorrisi si affievoliscono,
le emozioni passano...
ma nonostante tutto,
tu sei lì,
sei lo spettatore,
ma anche il #protagonista di questo meraviglioso #racconto,
chiamato "VITA"! #lanotteportaconsiglio
#newlife
#changeyourlife
#isognisondesideri
#onlinework


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Siamo pesci nel mare, ombre di notte, lampade soffuse e lampare basse, passi accelerati e campanelli sfiorati e non suonati, siamo finestrini dei treni e sassi nei fiumi che fanno uno, due e... due rimbalzi. Con le mani mai in tasca e a volte gli occhi umidi, siamo con tutti e siamo anche soli. Noi che proviamo a fare del nostro meglio.
@leparolecreanomondi
#leparolecreanomondi  #michelelamacchia #libri #books #lovestagram #reader #readersofinstagram #instabook #leggere #frasi #citazioni #igreads #bookstagram #racconto #booklover #scrittori #lpcm #lettura #bookblogger #fingers #scrivere


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«In una stanza di pochi metri quadrati, il prigioniero sedeva per terra, con la schiena appoggiata al muro dai grezzi mattoni a vista. Non aveva catene ai polsi o alle caviglie: era inutile, da quella prigione in cima alla torre era impossibile fuggire. Fino a qualche tempo prima – ma quanto esattamente? – quella minuscola stanza era gremita di gente: il prigioniero e i suoi quattro figli. La fame se li era portati via ad uno ad uno: appena uno spirava, un servitore, scortato da due guardie armate, entrava e lo trascinava fuori, senza lasciare nemmeno il tempo del compianto. Un tragico accanimento sommato ad una già durissima pena. Ora il prigioniero era rimasto solo. Nella torre v’erano due feritoie: una rivolta ad est e una ad ovest, dalle quali si potevano scorgere altre due torri, identiche a quella in cui era rinchiuso lui. Al mattino, quando il sole penetrava dalla feritoia ad est, il prigioniero si sedeva appoggiato alla parete opposta e lì rimaneva, col sole in faccia e gli occhi chiusi finché l’astro non s’alzava troppo. Allo stesso modo, quando cominciava a spuntare dalla feritoia ad ovest e annunciava il tramonto, il prigioniero aspettava seduto il calare della notte. Questi erano gli unici gesti che scandivano il tempo lì dentro - ma quanto esattamente? – e nel mezzo c’erano solo i morsi della fame. Un giorno strisciò fino alla feritoia e vi si arrampicò, sporgendo un braccio fuori, in direzione della torre est. Con la coda dell’occhio – o forse era un abbaglio? – gli parve che dall’altra torre qualcuno stesse rispondendo al suo gesto e bisbigliò con le forze che rimanevano: “Chi sei tu, o uomo? Il mio nome è Ugolino”».
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Un racconto di Nicolas Campagnoli ispirato alla foto di @christianmolinofotografie.


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Progetto 365.
Seconda edizione.
Giorno 53. Luca Pollastro.

Grazie alla raccomandazione di Emanuela Salsa, oggi sono andato al laboratorio di Luca Pollastro e ho conosciuto il luogo in cui inizia musica.

Fin da giovanissimo Luca ha sempre avuto una chitarra e cinque anni fa ha deciso di costruire la sua prima chitarra elettrica. Tanta era la sua passione per lo strumento che ha deciso di studiare
nella "Scuola Civica di Liuteria di Milano" e quest'anno ha terminato i suoi studi che sono durati 4 anni.

Nel corso della sua carriera ha deciso di fare un cambiamento: poiché ha imparato più cose sulle chitarre, si è innamorato delle chitarre classiche e ukulele.

Mi ha mostrato una delle parti più importanti e come iniziare a costruire una chitarra: tutto inizia con una buona scelta di legno armonico e alcuni parametri da seguire.
Mi ha Spiegato molti dettagli tecnici come: i tipi di chitarra Hauser, le strutture, vernice e il corpo della chitarra.

Mi è davvero piaciuto conoscere questa parte della musica, qui, dove tutto nasce.

Grazie Luca per essere parte di questo progetto. .
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Instagram: @luishuayhuas
Facebook: @estudiohuayhuas
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Proyecto 365.
Segunda edición.
Día 53. Luca Pollastro.

Gracias a la recomendación de Emanuela Salsa, hoy fui al taller de Luca Pollastro, y conocí el lugar donde inicia el mundo de la musica.

Desde muy pequeño Luca siempre tuvo un Guitarra, y hace 5 años decidió construir su primera guitarra eléctrica, fue tanta la pasión por el instrumento, que decidió
estudiar en " Scuola Civica di Liuteria di Milano", este año luca terminara sus estudios, estudios que le llevo estar 4 años.

En el trascurso de su carrera decidió hacer un cambio, conforme iba conociendo más las guitarras, se enamoro de las guitarras clásicas y los ukeleles

#romentino #galliate #novara #leggere #thehub_people #people #fotooftheday #fotografi_italiani #novara #progetto365 #cultura #fotografia #fotodelgiorno
#proyecto365 #bianco #nikond5600 #nikoncomunity #nikonclub #natura #art #racconto #portrait_vision #portrait #Liuteria #Hauser #fotodeldia #chitarra
#thegalleryoflight #libro #storia


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Nonno Vito era una persona inflessibile sul versante economico, nonostante economicamente non avesse affatto problemi. Aveva perso 10 anni di vita tra servizio militare e seconda guerra mondiale.
Non ho mai sentito la sua voce, che aveva perso dopo un'operazione per un tumore alla gola. Aveva così un buco in gola, e uno stuzzicadenti sempre in bocca, per non sentire la mancanza della sigaretta. Morì che avevo 6 anni, il tempo di iniziare le elementari. Con lui, una mandorla o una caramella andava divisa tra quattro persone, altrimenti era considerato uno spreco. La frutta andava mangiata solo se cadeva marcia per terra. Ricordo che mia nonna mi dava le mille lire di nascosto da lui, e mi diceva "Non fartene accorgere dal nonno, se no si arrabbia con me". Questo atteggiamento estremo derivò da un trauma, quando, dopo 10 anni di assenza dalla casa dei suoi, per via di militare e guerra, scoprì che i suoi fratelli (tutti più grandi di lui) avevano dilapidato tutto il patrimonio di famiglia. Non era rimasto più niente: non c'erano più case, non c'erano più terre, anche la sua parte d'eredità non c'era più. Proprio quando pensava di poter finalmente godere quanto gli spettava, dopo 10 anni di guerra, di spaventi continui, di mortai e colpi di fucile, di vita salvata per un soffio, di terrore e consunzione fisica e mentale in Italia e in Albania, di solitudine e sofferenza, si è ritrovato a dover ricominciare da zero. 
Poco oltre i miei 18 anni ho scoperto di avere 4 milioni di lire da parte. Erano i soldi che nonno Vito mi aveva lasciato intestando un buono postale a mio nome nel 1985.
Ha voluto svelare la sua generosità solo anni dopo la sua scomparsa, e dopo averci abituati alle ristrettezze. Perché, diceva: "Io DEVO fare così con voi. Perché dovete capire il valore del denaro, della fatica, del lavoro. Perché almeno avrò la coscienza a posto". Non ho mai consumato completamente quei soldi, come la pasta madre sono sempre lì: rispettosamente aggrappati a un pezzo di Storia.


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Ho scelto di intraprendere una strada nuova, e ancora più difficile della precedente. Ho scelto ancora il caos per cambiare. Ho scelto per cambiare ancora.

#Pensieri, #photooftheday, #citazionedelgiorno, #iaccogames, #behappy, #picoftheday, #citazioni,#amicizia, #discorso, #riflessioni, #racconto, #mestesso, #pensiero, #testa, #cuore, #change, #chance, #repeat, #caos, #nerd, #ripartodame, #youtubeitalia, #sorridere #supportami


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«Vi ho detto che aveva qualcosa che alla maggior parte dei detenuti, me compreso, pareva mancare. Chiamatelo senso di giustizia, un atteggiamento di pace interiore, fors'anche la fiducia incrollabile e costante che un giorno il lungo incubo sarebbe finito. Chiamatelo come volete, ma Andy Dufrense pareva sempre agire in maniera composta. Non c'era nulla in lui di quella tetra disperazione che sembra affliggere tanti ergastolani dopo un po'; non annusavi mai l'impotenza in lui».
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Mi richiusi la porta alle spalle. “Non è possibile -pensai- sono abbastanza sicura che il bagno si trova qui dietro...” E invece c’era una stanza buia, con strane evanescenze.
Tornai indietro a chiamare Chiara: sicuro lei sapeva cos’era quella roba. Sa tutto del museo, è la mia responsabile e per questo è sempre aggiornata su tutto.
Le dissi cosa avevo visto.
“Cosa stai farneticando?!- aveva strabuzzato i suoi occhioni scuri- È impossibile che il bagno non sia lì. E poi non ci sono altre porte!” “Ma ti dico che quello non è il bagno!” Il suo viso sottile e lentigginoso si contrasse in una smorfia “Ma questo non è possibile Susi. Vuoi che in mezz’ora abbiano spostato il bagno e cambiato tutto? Sarà andata via la luce, al massimo.” Sbuffò un po’ seccata e si mise ad aggiustarsi i lunghissimi capelli neri ricciolosi. Senza nemmenk guardarbi buttò lì qualche parola svogliatamente: “Dai andiamo a vedere...”
Entrambe uscimmo dal vano casse e percorremmo il grande corridoio di marmo bianco al centro dell’edificio: le divise nere facevano risaltare le nostre figure sullo sfondo. Senza troppa fretta arrivammo dietro alla statua della Venere al bagno, dove erano situati i servizi.
Chiara aprì la porta con la sua manina delicata e...
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Sapevate che Simenon aveva simpatie naziste? Io no, l'ho scoperto nel risvolto di copertina di questo libro che mi accingo a leggere.
La cosa mi ha fatta restare male per un attimo, poi mi son detta 'echissenefrega' ! Del resto D'Annunzio come poeta era splendido, secondo me. Quindi pensandoci direi che le preferenze politiche dell'autore non incidono sulla qualità della sua scrittura.
Questo libro non ha Maigret come protagonista, è in effetti un racconto autobiografico sull'incontro con quella che sarebbe diventata la seconda moglie di Simenon. Mi aspetto grandi cose.

La storia politica di uno scrittore/una scrittrice influenza il vostro giudizio della sua opera?


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Le storie di Edoardo Leo.
L’appuntamento spostato al 17 marzo.

Il reading spettacolo “ti racconto una storia” previsto al Moderno di Latina per la sera del 2 febbraio è stato rinviato a domenica 17 marzo. In scena appunti, suggestioni, letture di pagine di Benni, Calvino, Marquez, Eco e pensieri raccolti dall’artista nel corso della sua carriera. Solo sul palco, avrà come unica altra presenza la musica dal vivo di Jonis Bascir.

#QuiMagazine


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🔙⏱🔜Oggi sollecitiamo la comprensione di concetti legati al tempo e alla causalitá, associandoli in modo stabile ai relativi termini linguistici. Prendiamo una situazione, A. ad esempio ha scelto:"il bambino piange" e invitiamo il bambino a cercare, nel mazzo, tutte le possibili cause, che posizioneremo prima della carta "effetto". Oggi il bambino piange per due motivi:" PERCHÉ PRIMA è caduto" e " il papà lo ha sgridato"... Mannaggia!

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