Nasten'ka Achmatova🌈@nastynasten.ka

'99/Avigliana(Torino)
🌿occhi grandi e capelli piccoli.
⚘pure su:@artepiccolacartachimica
🐾il pensare è un guardare ascoltando
🐞DENKEN OHNE GELÄNDER

http://www.thiscrush.com/~nastenka

Mi guardi negli occhi, sei attenta. Avvicini indice e pollice alle mie ciglia e ne tiri una soltanto. Tiri e viene via come un filo, un filo lunghissimo, mi stai scucendo. Tiri tiri e nemmeno ti posso più vedere, il filo è rosso e tu non hai pietà. Le dita non mollano la presa e lasci che tutto si annodi attorno al tuo mignolo. Un giro attorno al tuo polso sottile. Tiri e mi stai scucendo, tiri e io vengo tutta via.


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Non è l'uomo invecchiato, appassito, non è egli come una foglia staccatasi dal ramo e che non ritrova più il suo albero e che i venti trascinano in qua e in là, sino a che la sabbia la seppellisce? E tuttavia, la sua primavera ritorna!
#iperione #hölderlin 🐞🌼🌼🐞


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Marzo, Sachsenhausen.
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Serve sentire il proprio crollo, essere trascinati dal turbamento, serve avvicinarsi a leggere le storie personali, a sentire la vita e l'umanità che è stata vietata e tranciata via ai singoli e lasciarsi cadere nella più pesante empatia.
Io non sono tanto in grado di ritrovare la via da sola, dopo un crollo, specialmente se cerco di mantenerlo il più silenzioso possibile e anche lì ho avuto bisogno di qualcuno che mi riaccompagnasse in superficie. 《Raccogliere l'impatto che l'empatia ha sulla propria persona e usarlo per affrontare il presente. Rivolgere l'energia. Perchè sei qui?》 La mia risposta è stata solo che avevo bisogno della mia personale riconciliazione con quella realtà storica, verso cui il mio unico atteggiamento possibile è quello di assecondare la mia esigenza di sviscerare le cose, assimilarle e comprendere.
L'accompagnamento l'ho trovato anche tra le righe lasciate da qualcuno venuto ben prima di me. Ci ho trovato la traduzione di questa mia esigenza che altro non è che uno spazio aperto, un lasciarsi abitare che vuole avere cura dei particolari. Attività senza fine, con cui veniamo a patti e cerchiamo di 'sentirci a casa nel mondo'.
Hannah diceva, appunto, che comprendere significa esaminare e portare coscientemente il fardello che il nostro secolo (i nostri secoli!) ci ha posto sulle spalle, non negarne l'esistenza, non sottomettersi supinamente al suo peso.
Affrontare spregiudicatamente e attentamente la realtà, qualunque essa sia: è ciò che voglio fare e intanto proseguo per di qua vi lascio anche due righe di Anders che mi hanno dato conforto.
Forgiate la vostra energia con forme nuove. ⚘⚘⚘
#hannaharendt #guntheranders


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ho pure fame.


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🌼nella seconda foto:
Pagina trovata nella macchina da scrivere di Hannah Arendt, poco dopo la sua morte. Tutto ciò che ha avuto tempo di scrivere della terza sezione de La Vita della Mente è su questo foglio; 'Giudicare' sarebbe dovuta essere l'ultima parte, la terza facoltà spirituale fondamentale, preceduta da 'Pensare' e 'Volere' di questo suo "testamento filosofico", unito poi in libro dell'amica Mary McCarthy (cuore).
🌼nella terza foto:
Lettera di un giovanissimo Giorgio Agamben alla super Hannah. Per me è stata una scoperta tremendamente commovente (ognuno hai suoi disagi, suvvia), mi si è davvero sciolto il cuore nel trovarla, ew.
#hannaharendt #giorgioagamben


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Pure, io mi volgo altrove, verso la santa inesprimibile misteriosa Notte. Giace lontano il mondo, come sepolto in un profondo avello.
Squallida solitudine vaneggia là dove prima tutto splendeva.
Malinconia profonda per le corde dell’ anima mi vibra.
In gocce di rugiada io voglio giù disciogliermi, mescermi con la cenere!
Lontananze della memoria, fervide brame della giovinezza, sogni beati della dolce infanzia, gioie fugaci ed inutili speranze della trascorsa vita, vengono in veste grigia, come labili nebbie vespertine quando caduto è il sole.
In altri spazi piantò la Luce
le sue tende gioiose.
#Novalis #theblueflower
🐱🌼🐱


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lasciati fiorire. 🌸🐞🌸


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dalla seconda foto:
"Non essere limitato da ciò che è più grande, essere contenuto da ciò che è minimo, quello è divino."
Si tratta di un motto derivante dal lungherrimo epitaffio sulla tomba di Ignazio di Loyola che il mio amico #hölderlin interpreta come un tendere ad ampliare i confini del proprio io fino all'universo e, allo stesso tempo, essere contenuto in ciò che è minimo, costituisce l'armonia fra l'uno e il tutto, fra il finito e l'infinito.
🐞🐞
#iperione


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Teatri vuoti e inutili potrebbero affollarsi se tu, se tu ti proponessi di recitare te, Emilia Paranoica.
#cccp
⛰️⛰️
La qualità va a scemare: penna stilo e bic, fatto tra l'ora di inglese e quella di francese, per di più acquarellato con le dita perchè a scuola nessuno mi ha trovato un pennello.


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Se io sono pessimista e apocalittica, voi siete ingenuamente ottimisti e somigliate alquanto all'umoristico personaggio voltairiano, per il quale tutto andava per il meglio nel migliore dei mondi. Poveri voi che non vi accorgete neppure del vostro appiattimento.
#Kuliscioff 🍄Perdonate il braccio lercio ma se non faccio le prove degli acquerelli prima di stenderli sul foglio mi salgono i pensieri brutti e l'ansia e poi rovino tutto e-


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un'altra me che mi ami e mi capisca, due me che mi amino, una me esterna e che io possa finalmente amare. la fusione più completa e senza amore. una nuova me, ma che dormiva nelle mie profondità. non ho avuto bisogno di rinnegarmi per diventare donna, ho dovuto soltanto lasciarmi andare nel profondo del mio io e lasciarmi essere. senza rottura, senza ferita, senza appassire.
(nel complesso ho già raggiunto il limite, non credevo fosse mai possibile // lasciami mostrare tutte le mie mille me // per difendermi dalle opposizioni delle mie metà, stare in equilibrio dentro la realtà // vagare nella notte senza mai trovare sonno // salvami dalle mie mille me, portami lontano mille miglia via da me.)
🍇🌊🍇🌊
#levante #marina #lemiemilleme


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🌈 #salto2018 🌈
"Spinoza è il più nobile ed il più degno di amore dei grandi filosofi." Così inizia il capitolo decimo del terzo volume dell'immensa opera di Russell e diciamocelo, niente di più vero.
Se un anno fa non sono andata giù oltre l'orlo dell'abisso su cui stavo in bilico è stato in gran parte grazie alla lettura dell'Etica spinoziana, al suo esempio di coerenza tra pensiero e azione, alla sua teoria dei sentimenti, dell'autoconservazione. Nonostante il mio ateismo, sono state le sue parole cariche di amore intellettuale per Dio ad insegnarmi quanto importante sia saper volgere il pensiero al tutto, o almeno a questioni più grandi del nostro dolore, quando ci si sente soffocati e schiacciati senza vie d'uscita.
Si chiude così la sua opera: "Come sarebbe possibile, se la salvezza fosse a portata di mano e la si potesse raggiungere senza gran fatica, che fosse così trascurata da quasi tutti gli uomini? Le cose eccellenti sono tanto più difficili quanto più sono rare." Vi lascio qui degli scorci di piccole perle delle dolcissime case @neripozza e @caroccieditore che mi hanno gasata tantissimo💕🐾
#baruchspinoza


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